Test Kinesiologici e Posturali

Vengono impiegati da me, primariamente come tecniche di indagine, ma in seguito anche  come una “evoluzione della coscienza del corpo” e che fa capo a un nuovo metodo, nel quale si ricerca il tutto, l'Intero, la forma nel suo complesso della persona e va a individuare il tipo di trattamento più appropriato, o semplicemente, consiglia lo stile di vita più idoneo, nel empito rispetto della propria individualità (Alimentazione, Esercizi mirati e adattati nel pieno riguardo del corpo, Postura (Servendosi anche di Pedana Stabilometrica), Respirazione Diaframmatica, Meditazione, ecc). Rendere consapevole la persona di cosa è meglio per se, per la sua energia e vitalità, in modo da poter esprimere pienamente le proprie Risorse e Potenzialità finalizzate al raggiungimento/mantenimento del proprio stato di benessere ottimale.

Il corpo ha bisogno di risorse se non ne trova si ferma …….

Cos'è la Kinesiologia applicata (ka)

Messa a punto dal Chiropratico statunitense George Joseph Goodheart Jr a metà degli anni '60 è una metodo che esplora lo stato di salute dell’organismo mediante l’interrogazione del muscolo, il quale è in grado di fornire "risposte" se sottoposto a specifici stimoli. Il muscolo, in Kinesiologia è quindi il tramite tra il corpo del paziente e lo specialista, in grado di fornire informazioni di salute dell’intero organismo. Si tratta di una disciplina che consente, mediante precisi test muscolari, di ottenere informazioni sullo stato di equilibrio dell’individuo a livello fisico/strutturale, mentale/emotivo e biochimico/nutrizionale. Parte dal presupposto che ogni evento traumatico dal punto di vista strutturale (ma anche emotivo) venga "memorizzato" nel sistema fasciale che avvolge il muscolo, fino alle miofibrille muscolari. Un evento stressante altera il tono muscolare di base, coinvolgendo l’intera catena cinetica dei muscoli coinvolti e come conseguenza si ottiene un eccesso di acidificazione dei vari strati dei tessuti muscolari e questo meccanismo coinvolge successivamente tutto l’organismo. La risposta al test muscolare è veicolata dai propriocettori muscolari; ciò avviene indipendentemente dall’area interessata al test e consente all’operatore, tramite una leggera e attiva pressione sul muscolo da esaminare, la valutazione della funzionalità del muscolo e quindi dell’organo e del meridiano ad esso collegato. Uno stress, che sia esso biochimico, emozionale, strutturale o alimentare, indebolisce la fibra muscolare che, "interrogata", esprime il suo disagio. Patologie dell’intestino, ad esempio, possono avere risonanze a livello posturale sulla colonna vertebrale.

Ma cos'è la postura ?

La postura, non è che il risultato di rapporti reciproci tra i vari segmenti corporei e la loro posizione nello spazio. La stazione eretta  richiede la fine elaborazione integrativa, da parte del Sistema Nervoso Centrale (SNC) e delle informazioni neurosensoriali provenienti dai circuiti: Visivo, Vestibolare, Somato sensitivo (propriocettivo), Sistema Cranio-Mandibolare-Deglutitorio, Apparato Muscolo Schelettrico e Cute. Qindi si deve parlare di un Sistema Tonico Posturale e non di singole articolazioni, muscoli e apparati che partecipano a una corretta postura.
L’esperienza dimostra che equilibrio e postura possono essere mantenuti, nonostante l’impossibilità da parte del SNC di avere tutte le informazioni potenzialmente disponibili, elaborando strategie diverse per il controllo dell’apparato locomotore, da qui l’importanza di studiare il sistema tonico posturale e non solo i singoli componenti. In posturologia, l’equilibrio del corpo è regolato da esoentrate ed endoentrate. Si definisce esoentrata l’input esterno che modifica la risposta neurosensoriale implicata nel controllo della stazione eretta; si definisce endoentrata la componente interna all’organismo che risponde alle sollecitazioni che provengono dall’esterno e che provvede al mantenimento di una posizione nello spazio.
Tutte le strutture coinvolte ad inviare informazioni sull’atteggiamento del corpo si influenzano a vicenda, ma lo fanno anche nel cercare di rimediare ad alcuni loro deficit ( malocclusioni, vizi di convergenza oculare o appoggio plantare errato). All’inizio questi deficit verranno compensati con adattamenti corporei (spalla più alta, rotazioni del bacino, atteggiamenti scoliotici,ecc…), ma in seguito, quando uno o più recettori saranno scompensati basterà uno stress psico-fisico per far insorgere una sintomatologia dolorosa o una poatologia. Anche problemi in gravidanza o parti difficili, possono aver creato disfunzioni, che daranno problematiche Psico-Fisiche in età adulta (argomento che verrà trattato in Biodinamica CranioSacrale).

La posturologia non può esistere se non all’interno di una concezione globale del corpo e della “malattia”, quindi non può fare a meno di avvalersi dell’appoggio delle varie branche specialistiche della medicina. Allo stesso modo, se un Dentista, un Podologo, un “Psicologo”, un Ortottista, un Osteopata intendono “fare postura” dovranno obbligatoriamente aprirsi mentalmente verso le altre discipline (anche olistiche) e prendere in considerazione una collaborazione interdisciplinare, quantomeno avvalendosi di un tecnico, che con l'ausilio di strumentazione appropriata, vedi Test Kinesiologici e Pedana Stabilometrica, riesca a completare il lavoro dello specialista. L’approccio globale non è dunque pura filosofia, ma è l’unico sistema pratico di fare postura e ripristinare la salute, prima di utilizzare strumenti invasivi esterni ( Solette propriocettive, Prismi o Lenti, Bite, Manipolazioni e Trust,ecc..), che possono portare un corpo non pronto a riceverli lontano dal suo stato di Consapevolezza e Armonia.


 


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